No, non sei obbligato ad accettare musica generata dall’IA su Groover. Come curatore su Groover, hai il pieno controllo sul tipo di musica che vuoi ricevere. Alcuni curatori sono aperti ai brani assistiti dall’IA, mentre altri preferiscono musica creata interamente da artisti umani. Entrambe le scelte sono assolutamente valide e rispettiamo la tua decisione.
Groover è stato creato per supportare gli artisti indipendenti nel loro percorso creativo, e sia la creazione umana che la curatela umana sono al centro della nostra missione. Anche se l’argomento è molto discusso, la musica generata dall’IA rimane estremamente marginale su Groover. Quasi tutti i brani promossi sulla piattaforma non sono generati dall’IA, e monitoriamo attentamente questi dati.
Ecco come gestire le tue preferenze sulla musica IA su Groover:
1. Cosa è considerato musica IA su Groover?
Su Groover, la musica IA include:
Brani basati su prompt, in cui la struttura musicale principale (melodia, armonia, arrangiamento e/o testo) è generata da uno strumento di IA
Con poca o nessuna interferenza umana diretta (strumenti, voci o testi scritti interamente da umani)
Utilizzando servizi come Suno o Udio
2. Se non accetti brani generati dall’IA, indicalo nel tuo profilo
Se non vuoi ricevere invii di musica generata dall’IA e preferisci concentrarti su composizioni create da umani, è assolutamente possibile. Ti basta indicarlo usando il tag “AI music” nelle tue preferenze.
Gli artisti che dichiarano di inviare brani generati dall’IA non vedranno il tuo profilo consigliato. Inoltre, possono controllare il tuo profilo prima di inviare un brano ed evitare invii che non rispettano i tuoi criteri.
Puoi anche aggiungere una frase nella tua bio da curatore, ad esempio:
«Non accetto invii di musica generata o assistita dall’IA.»
Questo aiuta gli artisti a filtrare meglio e ti permette di dedicare il tuo tempo di feedback ai brani che rispettano i tuoi standard.
3. Non dare per scontato che un brano sia generato dall’IA se non è chiaramente indicato
Alcuni brani possono sembrare elettronici o sintetici senza essere stati creati con l’IA. Evita di fare supposizioni nel tuo feedback, anche se pensi che siano stati usati strumenti di IA.
Puoi descrivere ciò che non ti piace senza menzionare l’IA, usando termini come:
«generico»
«prevedibile»
«troppo levigato»
«manca di emozione»
Se sei curioso, puoi chiedere direttamente all’artista nel feedback:
«Questo brano è stato creato con l’aiuto dell’IA o interamente da te?»
(Ricordati di spuntare l’opzione “l’artista può contattarmi” se vuoi ricevere una risposta.)
Essere aperti e rispettosi aiuta a mantenere lo spirito costruttivo di Groover.
4. Punta sempre a un feedback onesto e rispettoso
Che tu accetti o meno musica generata dall’IA, Groover incoraggia sempre una comunicazione costruttiva e rispettosa tra artisti e curatori. Aspettative chiare da entrambe le parti migliorano la qualità dei feedback e l’esperienza complessiva sulla piattaforma. Grazie per il tuo impegno su Groover!

